Panoramica
Tanta l’apprensione ieri sera per le scosse avvertite in Valdinievole, ma con epicentri a Cutigliano (la più forte di magnitudo 3.0 alle ore 20.04) e prima a 6 km a est di Bagni di Lucca (di magnitudo 2.4 alle ore 19:51) come si evince dalla cronologia dell’INGV:

Link diretto al sito ufficiale INGV per gli aggiornamenti in tempo reale: http://terremoti.ingv.it/events?starttime=2020-01-09+00%3A00%3A00&endtime=2020-01-16+23%3A59%3A59&last_nd=7&minmag=-1&maxmag=10&mindepth=-10&maxdepth=1000&minlat=-90&maxlat=90&minlon=-180&maxlon=180&minversion=100&limit=30&orderby=ot-desc&tdmt_flag=-1&lat=0&lon=0&maxradiuskm=-1&wheretype=area
A Pescia e nella Valdinievole, come riportano molti utenti sui social, si è avvertita di più la scossa delle 20:05 di Cutigliano (profondità 11 km) in quanto meno profonda di quella precedente avvenuta vicino Bagni di Lucca (a una profondità di 53 km). I terremoti di magnitudo 3 o superiori vengono segnalati alla protezione civile per cui destano maggiore attenzione e vengono monitorati. Articoli di stampa evidenziano che non ci sono stati danni a cose o persone.
Come si apprende dal sito della Regione Toscana Pescia, i comuni limitrofi, e tutta la Valdinievole si trovano in una zona a rischio sismico medio-basso, riporto di seguito il dettaglio della carta sismica disponibile on line sul sito della Regione Toscana https://www.regione.toscana.it/-/classificazione-sismica-della-toscana

Nella cartina il COLORE GIALLO indica zone con livello del rischio sismico pari a 3 (medio-basso), e quelle in ARANCIONE con rischio sismico 2 “Medio-alto” (su una scala complessiva che va da 1 rischio “Molto Alto” a 4 “Molto Basso”, con vari punti intermedi).
Sul sito ufficiale della protezione civile è riportata la tabella della classificazione del rischio sismico come di seguito:

Il link al sito ufficiale della Protezione Civile per i terremoti: http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sismico/attivita/classificazione-sismica
In definitiva i territori pesciatini rientrano in un livello di rischio pari a quello della maggior parte della Toscana che si estende nelle zone collinari e di pianura fino alla costa; nella nostra regione si passa da una zona a rischio medio-alto della dorsale appenninica fino ad un livello molto basso della maremma (vedi prossima mappa della Delibera Regionale n. 421 del 2014, resa pubblica)

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