Presepi in famiglia: i risultati a Pescia e sul territorio nazionale

Pescia, PT, Italia

25 Gennaio 2021

Sabato 23 Gennaio, nella sala giunta  del Comune di Signa, si è concluso il primo contest nazionale sul presepe in famiglia, alleghiamo il comunicato finale di  Terre di Presepi.

L’ass. L’Officina delle Arti di Pescia, uno dei soci fondatori della neonata Ass.Nazionale Città dei Presepi, coorganizzatrice della manifestazione,  vuole innanzitutto tutto ringraziare  per la collaborazione e promozione  l’Amministrazione del   Comune di Pescia, la  Diocesi di Pescia,  le Parrocchie del territorio e gli istituti scolastici che hanno partecipato alla migliore diffusione sul territorio.

La nostro comunità pesciatina ha risposto con grande entusiasmo premiando numericamente il presepe di Mirco Perondi, con un importante numero di preferenze sui social  garantendo così al ns concittadino di piazzarsi addirittura all’ottavo posto con quasi 1000 voti;  a prescindere dalle decisioni che la Giuria del Vaticano potrà prendere sull’ammissione o meno alla mostra dei 100 presepi a Roma  nel 2021, saremo aggiornati prossimamente, ci preme evidenziare questa  prima grande affermazione,  di cui la nostra città deve essere molto fiera.

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La Giuria ha deciso inoltre di assegnare un premio  alla scuola Primaria di Alberghi (Pescia, Pt) dell’Istituto Libero Andreotti, testimoniando  in questo modo   l’impegno delle insegnanti e della preside ed il loro lavoro con i giovanissimi studenti; siamo fieri del fatto che  anche la sensibilizzazione sul tema presepiale che la nostra associazione è riuscita a diffondere negli anni  anche nelle scuole,  grazie al “Concorso ImpariAmo il Presepe” de  LA CITTA’ NEL PRESEPE  possa aver contribuito a questo riconoscimento.

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Infine, consentiteci un’emozione particolare, che nulla debba togliere agli altri partecipanti; il premio che la giuria ha assegnato al Centro Socio Riabilitativo “Il Faro” di Veneri ha un significato tutto particolare; speriamo che questo riconoscimento   sia di ulteriore stimolo ma anche un momento  di gioia per lo splendido gruppo dei nostri “Amici speciali del Presepe” che,   in questo momento di difficoltà per tutti noi ma per  loro in particolare, sia riuscito a  dimostrare ancora una volta la grande volontà,  l’entusiasmo e la creatività dei ragazzi e delle splendide operatrici.

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La nostra associazione è fiera di  tutti Voi!

Grazie Pescia.

 

Nicola Gentili

Il Presidente

Ass.Cult. L’Officina delle Arti

socio fondatore dell’Ass.Nazionale Città dei Presepi

 

 

Di seguito il comunicato stampa dell’associazione “Terre di presepi”

 

24 gennaio 2021

La stella cometa brilla su Porto Torres e Mineo, nuove capitali della Natività
L’Italia dei presepi sceglie le isole
Concluso il contest nazionale sul presepe in famiglia di Terre di Presepi e dell’associazione nazionale Città dei presepi, si guarda già alla Pasqua

La stella cometa si è fermata a Porto Torres in Sardegna. Il presepe dell’artista Nando Nocco è infatti risultato il più votato dalla giuria popolare del contest nazionale promosso da Terre di Presepi e dall’Associazione Nazionale Città dei Presepi patrocinato dal Pontificio Consiglio per le Nuove Evangelizzazioni del Vaticano, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Fondazione Symbola, Coldiretti, Unione Cattolica Artisti Italiani, GreenAccord, Toscana Oggi e Regione Toscana e che ha visto il coinvolgimento di paesi, parrocchie e diocesi.
Ma accanto alla Sardegna, l’altra grande isola italiana, la Sicilia non è stata da meno, la cittadina di Mineo, in provincia di Catania vede i presepisti Giancarlo Discolo, Paola Bellino e Daniela Mangiaratti tra i dieci più votati.
Con loro, tra le dieci più votate, le opere presepiali di Sara Colagiacomo, Frosinone; Danilo Brancaccio, Torre Annunziata (Na); Nicoletta Mariotti, Castelfranco di Sotto (Pi); Mirco Perondi, Pescia (Pt); Serena Malpaganti, Prato; la scuola di Musica MMI di Cerreto Guidi (Fi). Per loro potrebbero schiudersi le porte il prossimo Natale della mostra 100 Presepi in Vaticano; come riconoscimento ai più votati infatti Terre di Presepi proporrà la candidatura delle loro opere all’iniziativa romana che sceglierà comunque in piena autonomia se accettare o meno i presepi che le saranno sottoposti.
La giuria del contest ha affiancato all’esito della giuria popolare e assegnato di sua iniziativa, fornendo motivazioni,  altri riconoscimenti speciali in base alla sensibilità dei membri  che la componevano: Gianni Taccetti presidente, Viola Valguanera, Claudia Centi, Giovanni D’Orsi e Andrea Lavecchia, con il coordinamento di Nicola Gentili.
Ecco il dettaglio.
I riconoscimenti Associazione Nazionale Città dei Presepi e Terre di Presepi
sono stati attribuiti a Valeria Panni di Potenza “per l’abilità nell’esecuzione e per la minuziosa ricerca dei dettagli”, allo chef Daniele Querqui di Frosinone “per aver trasmesso, tramite la dolcezza degli elementi, anche le emozioni dei sentimenti espressa dalla natività”, a Maurizio Turriani di Pieve Fosciana (Lu) e a Giulio Olimpio di Taviano (Le) per “la grande capacità artistica che hanno espresso nella realizzazione del presepe”.
Per il presepe napoletano il riconoscimento è stato attribuito a Fabio Natale di Castellamare di Stabia (Na) per “averlo interpretato con un importante impianto scenico”, mentre per “la tecnica pittorica, molto espressiva, accompagnata dal buon uso del colore” sono stati scelti i presepi di Giusy Cosumano di Alcamo (Tp) e Silvia Gigli di Frassimoro (Mo); a Chiara Pedrini di Cerageto (Lu) per “l’economia circolare” “avendo riusato nella realizzazione del presepe materiali e mezzi idonei, dando una seconda vita a oggetti che sarebbe stati smaltiti”.
Riconoscimenti “speciali” sono stati attribuiti ai presepisti Ivano Vecchio di Catania per “la sconfinata qualità della realizzazione artistica con cui viene colta la massima essenza nell’immagine della natività”, Luciano Mori di San Giovanni Valdarno (Ar) per “la passione e la manualità applicata alla realizzazione del presepe e ricostruito con elementi tutto fatto a mano personaggi compresi”, Salvatore Bennardo di Agrigento per “la capacità di aver reso virale la visibilità del suo presepe sui social pur essendo un’opera giunta quasi al termine del contest, ai ragazzi del Centro Socio Riabilitativo “Il Faro” di Veneri (Pescia, Pt) per aver dato un segno di speranza durante la pandemia e per un futuro migliore.
Tra le parrocchie italiane, il riconoscimento è andato al gruppo parrocchiale della Chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe della Parrocchia di Cintolese nel comune di Monsummano Terme (Pt), al presepe realizzato presso il santuario dell’Assunta a Montoso (Cuneo) da AIvo Monchietto e Alfano Maria Grazia, e ai presepisti della parrocchia di Nicciano in Garfagnana (Lu). Per i presepi realizzati dai ragazzi delle scuole il riconoscimento è andato alla Primaria di Alberghi (Pescia, Pt) dell’Istituto Libero Andreotti e alle Scuole Primarie e di Infanzia dell’istituto Comprensivo di Castelfiorentino, Scuole Paritarie S. Giuseppe e S. Maria Goretti.
Alcuni enti che hanno patrocinato il contest hanno a loro volto espresso le proprie segnalazioni. Il riconoscimento Toscana Promozione Turistica ha indicato l’opera di Domenico Nucci di Fermo per “aver valorizzato un prodotto dell’artigianato di pregio della città di Volterra come l’alabastro e averlo interpretato in maniera creativa ed originale”, e il Comune di Sansepolcro (Ar), un presepe istituzionale, per “l’originale utilizzo della terracotta, materia di eccellenza dell’artigianato della Regione Toscana”.
GreenAccord onlus ha segnalato l’opera di Anna Fattacciu di Porto Torres per “il richiamo attraverso il presepe sul problema dell’inquinamento dei mari”, mentre l’Unione Cattolica Artisti Italiani (Ucai) ha segnalato Bruno Gandola e Floriana Spalla per “l’importante capacità aggregativa di un intera cittadina, intrapresa avendo allestito un presepe realizzato con sagome dipinti in tutto il paese di Cerano d’Intelvi (Co)“.
Come hanno sottolineato Simona Rossetti e Marco Gherardini, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città dei Presepi, “il presepe in quest’anno molto particolare e in questo Natale appena passato, un periodo in cui in modo particolare c’è stato bisogno di speranza, con i valori di cui è portatore, ci ha aiutato molto: ha aiutato i territori a guardare avanti. Ritrovarsi intorno ai valori della tradizione è importante perchè questo da coesione a una comunità. L’auspicio è che la proposta dell’Associazione Nazionale Città dei Presepi si espanda e coinvolga sempre di più comuni, associazioni, presepisti e parrocchie”.
Come ha sottolineato Fabrizio Mandorlini – coordinatore di Terre di Presepi – nei prossimi giorni saranno promossi una serie di webnar “L’Italia dei presepi” in diretta live dalla pagina facebook di Terre di Presepi per valorizzare ancora di più le opere dei presepisti, mentre si sta pensando di promuovere a breve il contest nazionale sui presepi pasquali.

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