Foto-notizia 19: il Cimitero Monumentale di Pescia

Via Squarciabocconi, 46, Pescia, PT, Italia

Il Cimitero Monumentale di Pescia: molte luci e non poche ombre.

Pescia ha  un piccolo ma  interessante Cimitero  Monumentale, minacciato però  da  una decadenza “strutturale” che negli ultimi decenni ha via via fatto aumentare le zone chiuse e transennate. La Chiesa (con le sue “urne dei forti”) è chiusa da anni; il loggiato orientale, anche questo ovviamente con centinaia di loculi, è stato anni fa transennato per rischio crolli. Il crollo del tetto è  poi puntualmente giunto un anno fa ed offre purtroppo la possibilità di foto eloquenti. Non sono solo questi i guai del Cimitero, tanto che per la verità anche in questi ultimi tempi qualche operaio  manutentore si è visto, ma senza modificare  il quadro descritto.

Il Cimitero di Pescia, nonostante  questa deprecabile situazione, ha dei motivi di interesse storico, artistico ed ovviamente affettivo che possono interessare un pubblico perfino più vasto di  chi è direttamente interessato dalla presenza dei propri defunti, parenti od amici.
Nelle foto che seguono sono infatti  chiaramente visibili crolli e transenne ma sono presenti anche motivi di interesse per i locali e perfino per visitatori esterni.  Qualcuno lo definisce “turismo cimiteriale”. Pregevoli per esempio alcune Cappelle realizzate tra fine Ottocento ed il primo decennio del Novecento, famiglie Marchi, Scoti, Galeotti, Calderai. Le Cappelle antiche portano quasi sempre la firma dell’architetto pesciatino Giulio Bernardini,  progettista tra l’altro di alcuni stabilimenti termali  e notevoli edifici della Montecatini di inizio Novecento.
C’è una Cappella realizzata in mattoni faccia a vista dedicata nell’immediato dopoguerra alla Famiglia Allegretti  – 3 membri più un’ospite, quattro vittime –  che il 15 giugno 1944 fu massacrata  da  due disertori polacchi  già aggregati all’esercito tedesco e passati nelle file partigiane. Si salvò solo una bambina di pochi mesi; i responsabili furono  successivamente  individuati e fucilati dai partigiani che operavano nella stessa zona della violenta rapina.
Oltre alle Cappelle più antiche ci sono naturalmente le Cappelle di famiglia più moderne, meno interessanti a vedersi.
Non mancano  sculture di pregio, spesso accompagnate da toccanti messaggi.  Ne sono state fotografate alcune ed alcune dediche  eventualmente riportate nelle didascalie.  Alcune portano firme di artisti. C’è per esempio la tomba  con un  bassorilievo con le effigi di Raffaello Bisordi e della moglie Mercedes, eseguito dalla valente scultrice locale Bice Bisordi, in basso a destra la firma, semplicemente “Bice”, la figlia.
Di fronte alla Chiesa  – come detto chiusa e transennata –  c’è il Monumento ai Caduti di Pescia e Castellare nella prima Guerra Mondiale, realizzato da Agostino Giovannini nel 1925. Si tratta per la verità di una copia (1998) poiché  l’originale è stato trasferito nel Sacrario dei Caduti del Palazzo del Vicario di Pescia, dopo essere stato restaurato, per meglio salvaguardarne la conservazione.
Testo italiano e foto di Paolo Landi.

 English version below

  Cancello ingresso cimitero monumentale pescia
L’ingresso. Ai due lati, in alto, le scritte “Quello che siete fummo”   e ” Quello che siamo sarete”.
viale accesso cimitero monumentale pescia
Il piccolo viale di accesso; ai due lati pregevoli tombe fine Ottocento ed inizio Novecento.
monumento ai caduti e chiesa cimitero monumentale pescia
Al termine del viale di accesso il bel monumento ai Caduti della prima Guerra Mondiale, dietro il quale si vede però la Chiesa, chiusa da anni e  inaccessibile. Sotto la Chiesa altri loculi, molto a rischio.
viale chiesa cimitero monumentale pescia
Veduta della Chiesa dal viale (ndr).
padiglione orientale crollato cimitero munumentale pescia
Il padiglione orientale. Transennato da anni,  ha subito un definitivo crollo del tetto un anno fa, come si vede chiaramente  nelle due foto (sopra, ndr).
 tomba monumentale cimitero di Pescia
Una scultura di pregio con lo sfondo…del padiglione con il tetto crollato…
Seguono 3 foto con sculture sulle tombe dei primi decenni del Novecento (ndr)…
scultura cimitera monumentale pescia
scultura novecento chinata cimitero monumentale pescia
scultura angelo cimitero monumentale pescia
le due bambine tomba monumentale cimitero pescia
Toccanti monumenti. I due bambini  “E’ qui il nostro caro babbo!”
il piccolo tomaba monumentale cimitero pescia
“A soli 20 mesi il povero  Brunino…”, figlio di Giuseppina e Franco Angeli, anni 1914-1916.
giovane chino sui libri cimitero monumentale pescia
Una scultura che si fa notare.  Il giovane chino sui libri. Turiddo Nelli,  morto nel 1922  all’età di 23 anni.
scultura china cimitero monumentale pescia
Altra scultura.
cappella monumentale Marchi marmo cimitero pescia
La Cappella Marchi,  architetto Giulio Bernardini, 1915.
cappella Allegretti mattoni cimitero monumentale pescia
La Cappella Allegretti, dedicata alle vittime di una feroce rapina del 15 giugno 1944 ,  compiuta nella tremenda estate di guerra.
chiesa tramonto tombe lumini cimitero monumentale pescia
Tramonto al Cimitero di Pescia, luci accese anche alle tombe esterne della Chiesa, chiusa  però da qualche anno e transennata.
Tomba di Raffaello Bisordi e della moglie Mercedes Maraviglia. Bassorilievo di metà anni Cinquanta, opera della figlia “Bice”,   la valente scultrice locale Bice Bisordi.
cappella galeotti cimitero monumentale pescia
La Cappella Galeotti.
 cappella Calderai cimitero monumentale pescia
Cappella Calderai.
cappella Cecchi cimitero monumentale pescia
Cappella con tombe famiglia Cecchi.
lunetta cappella Cecchi cimitero monumentale pescia
Lunetta Cappella con tombe famiglia Cecchi.

English version

The Monumental Cemetery of Pescia: many lights and not a few shadows.

Pescia has a small but interesting Monumental Cemetery, threatened however by a “structural” decline that in recent decades has gradually increased the closed areas and fence. The Church has been closed since years ago; the eastern loggia was fence years ago because of the risk of collapse. The collapse of the roof then came punctually a year ago and unfortunately offers the possibility of eloquent photos.

The Cemetery of Pescia, despite this deplorable situation, has reasons of historical, artistic and obviously affective interest that can involve an even wider public than those who are directly affected by the presence of their dead, relatives or friends.

For example, some valuable chapels built between the late nineteenth century and the first decade of the twentieth century, families Marchi, Scoti, Galeotti, Calderai. The ancient chapels almost always bear the signature of the architect Giulio Bernardini from Pescia, who also designed some of the thermal baths and notable buildings in Montecatini at the beginning of the twentieth century.

There are also valuable sculptures, often accompanied by touching messages.  Some of them have been photographed, as well as some dedications that may appear in the captions.  Some bear the signatures of artists. Opposite the church – as said closed and fenced – there is the Monument to the Fallen of Pescia and Castellare in the First World War, created by Agostino Giovannini in 1925. It is actually a copy (1998) because the original was transferred to the Memorial of the Fallen of the ” Palazzo del Vicario” of Pescia, after being restored, to better safeguard its preservation.

Translated by the editorial staff

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pubblicato "Le foto-notizie di Paolo Landi" e Turismo & Cultura