SORVOLANDO PESCIA: PERCHE’ TANTI AEREI CI PASSANO SOPRA LA TESTA?!?

Pescia, PT, Italia

Molti di voi avranno notato, specialmente durante il periodo estivo, che diversi aerei passano sopra al territorio pesciatino e della Valdinievole, anche a quote relativamente basse. Come mai? Proverò a spiegarvelo.

L’interesse nasce dal fatto che alcuni fra amici e conoscenti, sapendo della mia attività lavorativa in campo aeronautico, mi chiedono: “Ma dove va quell’aereo?” “Guarda come passa basso quel volo! Come mai?” “Che aereo è quello?”

In estate, mediamente, ogni giorno passano sopra Pescia e la Valleriana circa 16 voli spalmati nell’arco dell’intera giornata. In inverno il numero si riduce per causa della riduzione del traffico aereo generale. Questi voli hanno come destinazione finale quasi sempre Firenze (Peretola, FLR airport) ma provengono dai quadranti europei a Nord e ad Ovest rispetto all’Italia e nello specifico: da Francoforte (FRA, Germania) con compagnie aeree Lufthansa (LH) e Airdolomiti (EN), da Barcellona (BCN, Spagna) con la Iberia/Vueling (IB/VY), da Parigi (CDG, Francia) con Air France (AF), da Dusseldorf (DUS, Germania) con la compagnia EuroWings (EW), da Zurigo (ZRH, Svizzera) con la Swiss (LX), da Amsterdam (AMS, Paesi Bassi) con la Royal Dutch Airlines (KLM), da Londra (LGW, Inghilterra) con la Vueling (VY), da Lisbona (LIS, Portogallo) con la Air Portugalia (TP). In pochi e sporadici casi i voli hanno come destinazione finale PSA e provengono sempre dal nord Europa.

Nella media statistica, gli aerei sorvolano Pescia ad una quota di 3000 metri di altitudine (circa 9900 piedi, ft), ad una velocità rispetto al suolo di 530 km/h (288 nodi, kts), con una angolazione radiale di 140° (gradi rispetto al nord geografico) navigando quindi verso sud-est.

Un esempio nella seguente foto:

volo vueling per firenze aereo sopra pescia

Dalla foto sopra esposta, che riprende il passaggio di un volo sopra alla città di Pescia, si evince dai dati mostrati, oltre alla direzione NO-SE (TRACK 137°), anche la velocità di 283 nodi (kts, circa  524 km/h) e l’altitudine di 9200 piedi (ft) corrispondenti a 2804 metri. L’aereo è un modello Airbus A319 della compagnia Vueling proveniente da Barcellona e con destinazione Firenze. La striscia gialla indica lo stato di avanzamento del volo, che in questo momento è nella fase finale, di discesa appunto (negative Vertical Speed, velocità verticale negativa, non visibile in questa schermata).

Gli aerei che passano in volo sopra alle nostre teste hanno come direzione quella che va da Nord-Ovest a Sud-Est: direzione che ha un radiale geografico (cioè una direzione espressa rispetto al nord geografico) di circa 140 gradi. Praticamente i velivolo sorvolano l’alta Garfagnana per poi proseguire sopra la Valleriana, Pescia, Uzzano, Borgo a Buggiano o Montecatini e poi giù già fino a Empoli, dopodiché effettuano una virata verso nord-est per puntare verso la pista dell’Aeroporto di Firenze Peretola.

Gli aerei in passaggio sopra la Valleriana o la Valdinievole sono tutti in fase di discesa verso Firenze Peretola, e sono velivoli di medio-piccole dimensioni. Il fatto che a Firenze Peretola atterrino aerei di piccole o medie dimensioni deriva dalla limitazione operativa della pista (lunghezza di “soli” 1750 metri). Per cui sui cieli di Pescia non passano aeroplani di grandi dimensioni, le provenienze sono esclusivamente continentali, di medio/corto raggio.

Gli aerei in sorvolo sulle nostre case sono quasi totalmente rappresentati da questi 3 modelli:

  1. Airbus A319: lunghezza 33,8 metri; apertura alare 34,1 metri; numero passeggeri circa 135; peso massimo 64 tonnellate; costo indicativo per velivolo 88,6 milioni di $.
  2. Embraer E190: lunghezza 36,2 metri; apertura alare 28,7 metri; numero passeggeri circa 100; peso massimo 48 tonnellate.
  3. Airbus A220 (ex Bombardier CSeries): lunghezza 35 metri; apertura alare 35,1 metri; numero passeggeri circa 110; peso massimo 59000 kg.

Facendo un calcolo medio potrebbero passare sopra alle nostre teste, nel periodo estivo, fra i 1700 e i 2000 passeggeri al giorno circa, che quindi hanno la possibilità di ammirare i nostri territori dall’alto.

Ma perchè un volo proveniente da Ovest (Barcellona ad esempio) non va direttamente a Firenze verso est sorvolando Pisa, invece di passare a Nord della Toscana e poi puntare a Sud-Est per avvicinarsi a Peretola?

Facendo un calcolo medio potrebbero passare sopra alle nostre teste, nel periodo estivo, fra i 1700 e i 2000 passeggeri al giorno, che quindi hanno la possibilità di ammirare i nostri territori dall’alto.

Il tragitto di una rotta aerea tiene in considerazione varie circostanze del traffico aereo che in quel determinato momento richiede di fare una “variazione” rispetto alla linea retta, che altrimenti sarebbe la più veloce. Una di queste motivazioni (come ben intuibile dalla foto sotto esposta) è la necessità di alleggerire il traffico aereo a quote relativamente basse intorno all’aeroporto di Pisa, e quindi andare a spostare le rotte per Firenze più a nord, con sorvolo delle Apuane e poi verso sud fino a Pescia per poi proseguire su Empoli, virare e andare a Firenze.

rotta volo completa bcn flr aereo su pescia

Sono invece di facile comprensione le rotte che provengono dal nord Europa e che quindi necessitano il passaggio sopra la Valdinievole, poi sopra Empoli, prima di atterrare al Peretola. Comunque, siano essi voli di provenienza da Ovest che da Nord, in entrambe i casi hanno bisogno di passare sopra di noi perché la fase di avvicinamento e discesa prevede il sorvolo nei pressi di Empoli per poi direzionare il muso in allineamento con la pista fiorentina che ha angolazione di 48 gradi rispetto al nord geografico (pista 05: la nomenclatura delle piste si ottiene dividendo per 10 l’angolazione geografica, quindi in questo caso 48° diviso 10 fa 4,8 ma approssimato per eccesso a 5 e viene scritto sulla testata pista 05). Questo significa che gli aerei per allinearsi alla pista in direzione nord-est (dal lato opposto c’è il Monte Morello, non agibile per gli atterraggi) devono provenire dalla direzione opposta e cioè da sud-ovest.

Nella foto seguente infatti si vede, con un altro volo in esempio, la virata sotto Empoli che un aereo deve compiere verso nord-est per allinearsi alla pista di Firenze, dopo esser passato sopra a San Quirico in Valleriana (pochi chilometri a nord di Pescia), Montecatini Terme e poi appunto Empoli. Il volo proviene da Zurigo ed è operato dalla compagnia svizzera Swiss, modello aereo Airbus A220 (Bombardier CS100 prima dell’acquisto del consorzio Airbus):

volo da pescia per firenze sito web pescia

 

Durante la mia analisi ho osservato che la quota minima raggiunta almeno da un volo sopra i tetti di Pescia raggiunge gli 8775 piedi, cioè 2675 metri di quota. Considerando che Pescia si eleva sul livello del mare di circa 62 metri significa che la distanza minima con i voli sopra di noi è di circa 2600 metri. Questo significa che con un bell’obiettivo sarebbe possibile fare anche delle discrete fotografie; questa vicinanza ci permette di vedere gli aerei in maniera chiara di giorno e di apprezzarne la vicinanza anche di notte, dove si possono vedere benissimo le luci di navigazione alari (verde a destra e rossa a sinistra, fisse) e quelle anti-collisione (stroboscopica rossa sotto al ventre di fusoliera e stroboscopiche bianche sulle estremità alari). In alta Valleriana la situazione di prossimità agli aerei è ancora più accentuata visto che il volo osservato con altitudine più bassa aveva una quota di 8800 piedi (2682 metri) che sottratti alla altitudine del paese più alto, Pontito, di 745 metri, fanno una distanza dal velivolo di poco più di 1930 metri.

Altra nota per i curiosi: gli aerei in volo sopra Pescia viaggiano, come già detto in precedenza, a quote medie di 3mila metri e raggiungono quote massime osservate molto più alte, a 12380 piedi cioè 3773 metri. Alle quote di 3700 metri i dati aria sono già abbastanza diversi rispetto al suolo, e sono: temperature vicine o poco sotto allo zero termico in estate e diversi gradi sotto zero d’inverno (comunque sempre una trentina di gradi in meno rispetto al livello del mare in qualsiasi stagione); 6.5 bar di pressione atmosferica (che sono circa il 35 % in meno rispetto al livello del mare) che comporta una rarefazione dell’atmosfera indicata con una densità di 0,7 kg/mc, cioè il 30% in meno di aria disponibile rispetto a quota zero (che equivale ad un buon 30% di ossigeno in meno disponibile in atmosfera). Tutti parametri di cui, ovviamente, il passeggero non si accorge; questo per merito delle condizioni interne della cabina passeggeri mantenute sempre fra i 18 e i 21° C di temperatura, e ad una pressione interna di circa 0,8 ATM.

In questa foto un esempio di passaggio di un volo in alta Valleriana come appena descritto, sopra San Quirico e Aramo per poi “tagliare” verso sud-est su Massa-Cozzile e Colle di Buggiano, passando a sud di Montecatini e puntando poi verso Empoli:

volo sulla valleriana pescia

Considerazioni per tranquillizzare la cittadinanza riguardo a:

  • Inquinamento: c’è da stare tranquilli visto che tutti i voli che passano sopra Pescia e la Valdinievole sono in discesa, quindi usano la minima spinta dai motori, anzi molto spesso i motori sono tenuti al minimo di volo (flight idle, spinta minima, la resistenza aumenta e aiuta la decelerazione del velivolo) e questo riduce notevolmente i consumi di carburante e quindi anche lo scarico dei fumi in atmosfera. Per fortuna Pescia non si trova sotto al sentiero di salita contiguo alla pista di un aeroporto, dove al decollo i motori sono portati alle massime potenze e quindi rilasciano in atmosfera una quantità notevole di idrocarburi combusti (molti kg per secondo).
  • la Rumorosità: è molto bassa per gli aerei che passano sopra a Pescia. Questo deriva dal fatto che i voli sono nella fase di volo chiamata “discesa”: i motori, come già descritto al punto precedente, vengono tenuti al “minimo di volo” per aiutare nella graduale frenata nella parte finale della tratta (riduzione della velocità con il taglio della spinta dei motori e il conseguente aumento della resistenza aerodinamica) fino al raggiungimento della velocità indicata dalla procedura per l’avvicinamento detto “corto-finale” che garantisce la giusta velocità di atterraggio alla toccata delle ruote sulla pista, che non deve normalmente superare una certa soglia. Questo ci evita il rischio dell’esposizione ad alta rumorosità, come invece succede vicino agli aeroporti, dove i motori in fase di decollo, oltre ad inquinare molto, emettono anche un alto livello di rumore dalle turbine.
  • Caduta oggetti o liquidi: anche qui dobbiamo stare tranquilli. In condizioni di volo normali da un aereo non deve cadere assolutamente niente. L’unica cosa che può essere rilasciata in ambiente, quindi al di fuori della cabina passeggeri, è il liquido in quantità ridotte proveniente dagli scarichi delle cucine (dette galley) e dai lavamani delle toilette. L’acqua o i liquidi vengono rilasciati in atmosfera per non gravare sul peso inutile dell’aereo e non arrivano mai a terra per questo motivo: escono dalla fusoliera tramite una pinna riscaldata, quindi a causa della velocità nebulizzano all’istante e quasi sempre si congelano (con temperature uguali o sotto zero) in minuscole goccioline che poi si dissolvono in vapore o umidità. Anche nel caso in cui le temperature sia più alte dello zero queste goccioline nebulizzate poi vaporizzano e quindi svaniscono in atmosfera. Per la caduta di parti dell’aereo invece c’è un rischio minimo ma quasi inesistente: nel caso in cui il velivolo fosse colpito da un fulmine (lighting strike) o da un volatile (bird strike), che già di per se sono casi difficili da incontrare.  Vorrei precisare, per non creare allarmismi, che in entrambe i casi le probabilità che cadano dagli aerei parti di materiale è veramente bassa, tale da essere considerata trascurabile: per il rischio derivato dai fulmini perchè generalmente i piloti evitano le zone temporalesche lungo la rotta e dove ci sia il rischio fulminazione cercando di passare sempre in fasce tranquille (se concesso da parte del controllo del traffico aereo), anche con variazioni significative rispetto al piano di volo. Per il rischio derivante dell’impatto con volatile invece si apprende che statisticamente a quelle quote non è facile trovare il passaggio di stormi o gruppi di volatili; inoltre dobbiamo considerare il ridottissimo tempo di sorvolo che ovviamente riduce questo rischio. Basti pensare che a quella velocità, di circa 530 km/h (8,83 Km/minuto), per attraversare la Valleriana e tutta Pescia (circa 10 km lineari) un velivolo impiega poco più di un minuto. Per cui anche in questi casi dobbiamo stare tranquilli perché il rischio è veramente minimo.

Non mi addentro nella navigazione e nel come mai vengono seguite certe rotte perchè scendiamo troppo nello specifico delle mappe aeronautiche (routering), della navigazione (waypoints/virtual waypoints ecc..), e dei sistemi di navigazione degli aerei (Flight management, flight guidance, auto-pilot ecc…).

 

Testo di Iuri Mazzamuto

10 dicembre 2019, festa della Madonna di Loreto patrona dell’Aeronautica civile e militare.

 

Immagini di dominio pubblico tratte dal sito web FlightRadar24

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