Il gran BALLETTO di SAN PIETROBURGO “IL LAGO DEI CIGNI” al Teatro Pacini, Pescia

Teatro Pacini, Piazza San Francesco, Pescia, PT, Italia

Sito

391.4868088 e 0572.490049

Conto alla rovescia per l’attesa del celebre Balletto di San Pietroburgo al Teatro Pacini di Pescia per il  25 Novembre 2018 con doppio appuntamento, spettacolo pomeridiano ore 17.00 e spettacolo serale ore 21.00.

Il Lago dei cigni dopo una prima versione  del 1877 che non ebbe molto successo del pubblico, fu al contrario apprezzata già dal grande successo con la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895; da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mondo. Il doppio ruolo del Cigno Bianco e dell’ambiguità del Cigno Nero  si possono subito percepire grazie alle straordinarie capacità espressive e tecniche della protagonista  Tatiana Tkachenko etoile mondiale e solista del Teatro Mariinsky, in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto. Altri grandi momenti dello spettacolo è la danza dei quattro piccoli cigni, la danza dei grandi cigni, che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna, e gli splendidi walzer nella sala da ballo del palazzo reale.

La scena si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfrid il quale, un giorno durante i festeggiamenti per il suo compleanno si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni. Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart. Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare. Infine, ritrovata la sua prescelta,  Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba. Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa; ma poi riconosce l’inganno del mago, lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette .

Con questa  versione del  IL LAGO DEI CIGNI , il Balletto di San Pietroburgo  ha voluto mantenere intatte le Coreografie Originali  di Marius Petipa e da Lev Ivanov  del lontano 1895, e di tornare ad un’ autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky . Le Scenografie  si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica.  Le scene del I e del III Atto presentano uno stile Classico Fiabesco , quasi magico , mentre il II e IV atto  cioè Il lago, ha un ambiente mistico, quasi lunare , dove si alternano attimi tenebrosi  e giochi di ombre e luci.
Il lago dei cigni rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo del balletto stesso e fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini, nonché emblema della cultura popolare.

L’appuntamento, a Pescia con questa produzione è fissato per giorno 25 Novembre 2018 con doppio appuntamento alle ore 17.00 e alle ore 21.00  presso il Teatro Pacini.

 

SCHEDA TECNICA

Musiche di:  P.I. Tchaikovsky

Coreografie: M. Petipa

Balletto di San Pietroburgo

Classical Tradition

 

Il Lago dei Cigni

Il lago dei cigni, oggi forse il balletto più famoso del mondo, continua a mantenere intatto tutto il suo fascino per l´atmosfera lunare che accompagna l´apparizione di Odette, per il doppio ruolo di Odette-Odile, cigno bianco e cigno nero, per l´eterna lotta fra il Bene e il Male. La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore. Il principe Sigfrid si imbatte nottetempo di Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ad una festa nella reggia di Sigfrid il mago presenta sua figlia che ha assunto le sembianze di Odette al principe che, convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l’incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici. Un fiore all’occhiello per il Balletto di San Pietroburgo con le favolose e incantate musiche di P.I. TCajkovskij e su coreografie di Marius Petipa.

TRAMA

Introduzione

Il movimento che introduce il balletto è una breve sintesi musicale ed emotiva del dramma, che rimpiazza la tradizionale ouverture. La melodia d’apertura è il primo tema del cigno, in esso risuona già una delle scale discendenti che si incontreranno poi in tutto il balletto. Queste scale alludono al destino che incombe su i due amanti, a cui non potranno sottrarsi.

Atto I

In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze. Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Alla sua uscita, le danze dei contadini riprendono con due divertissement, posti al di fuori dell’intreccio.Ormai è quasi buio, uno stormo di cigni appare nel cielo. Il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l’arco s’inoltrano nella foresta. Appare il secondo tema del cigno, più precisamente della “fanciulla cigno”.

Atto II

Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realtà bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della luna. Questo numero, ideato come entr’acte, divenne in seguito un tableau scenico.I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovrà scegliere una sposa. Ha inizio un divertissement, parte essenziale dell’intreccio, composto dalle danze delle fanciulle cigno e da un pas d’action, la cui musica è tratta dall’opera giovanile Undine, dove Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l’alba, e le fanciulle vengono nuovamente trasformate in cigni.

Atto III

Nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretendenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quand’ecco che uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di nuovi ospiti. Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che le dà il benvenuto. L’intento del mago è quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. La musica espone il tema del fato, e il motivo della “fanciulla cigno” suggerisce la somiglianza tra Odette e Odile.Ognuna delle ragazze balla una variazione per il principe. Seguono una serie di danze nazionali. Con il suo fascino, Odile è riuscita a sedurre Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa. Rothbart esultante si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurità fra l’orrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla.

Atto IV

Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un’apoteosi celeste.

English version below

Countdown to the waiting of the famous St Petersburg Ballet at the Pacini Theater in Pescia for November 25th 2018 with a double appointment, afternoon show at 5.00 pm and evening show at 9.00 pm.

Swan Lake after a first version of 1877 that was not very successful by the public, was instead appreciated already by the great success with the choreography of Marius Petipa and Lev Ivanov in 1895; since then it has become one of the most important ballets in the world. The double role of the White Swan and the ambiguity of the Black Swan can immediately be perceived thanks to the extraordinary expressive and technical skills of the protagonist Tatiana Tkachenko etoile world and soloist of the Mariinsky Theater, in particular in the two splendid pas de deux of I and II act . Other great moments of the show is the dance of the four little swans, the dance of the great swans, which sinuously move on a lake illuminated by the moon, and the beautiful waltzes in the ballroom of the royal palace.

The scene takes place in a park near the castle of Prince Sigfrid who, one day during the celebrations for his birthday, moves away from the castle attracted by a flock of swans. It reaches a lake and while trying to hit a swan with its bow, it suddenly transforms into Odette, queen of the young girls who are victims of a spell by the magician Rothbart. He, fascinated by such beauty, remains to watch while the swans regain a human appearance and begin to dance. Finally, once again his chosen one, Sigfried will swear to her eternal love, the only way to break the spell that transforms girls into swans with every dawn. The magician Rothrbart shows up at the castle the day the prince has to choose the bride. With him is his daughter Odile, the Black Swan, who takes on the same appearance as Odette to attract the young man’s attention. Sigfried chooses Odile as a bride; but then he recognizes the magician’s deception, defeats him, finding his beloved Odette.

With this version of IL LAGO DEI CIGNI, the St. Petersburg Ballet wanted to keep intact the original choreographies of Marius Petipa and Lev Ivanov back in 1895, and to return to an authentic version of the choreography created for the Mariinsky Theater. The scenographies refer to the Russian Imperial Court of that period, inserting historical reality and Gothic fantasy. The scenes of the I and III Atto have a Classic style Fairy, almost magical, while the II and IV act that is the lake, has a mystical atmosphere, almost lunar, where alternate dark moments and games of shadows and lights.
Swan Lake represents the perfect union of choreography and music and has become synonymous with the ballet itself and a source of inspiration for generations and generations of dancers, as well as an emblem of popular culture.

The appointment, in Pescia with this production is set for 25 November 2018 day with double appointment at 17.00 and at 21.00 at the Teatro Pacini.

DATA SHEET

Music by: P.I. Tchaikovsky

Choreography: M. Petipa

Ballet of St. Petersburg

Classical Tradition

Swan Lake

The Swan Lake, today perhaps the most famous ballet in the world, continues to keep intact its allure for the lunar atmosphere that accompanies the appearance of Odette, for the dual role of Odette-Odile, white swan and black swan, for the eternal struggle between Good and Evil. The plot, decidedly romantic, tells the story of Princess Odette that a wicked spell by the evil wizard Rothbart, to whom the princess has denied his love, forces us to spend the hours of the day under the guise of a white swan. The curse can only be defeated by an oath of love. Prince Sigfrid comes across Odette overnight, falls in love with her and promises to save her. At a party in Sigfrid’s palace, the magician introduces his daughter who has taken the form of Odette to the prince who, convinced that he is in the presence of his beloved, swears eternal love. At that point the magician reveals the true identity of the girl and Odette, destined for death, disappears in the waters of the lake. Sigfrid, desperate, decides to follow her: it is precisely this gesture that breaks the spell allowing the two young lovers to live happily ever after. A flagship for the Ballet of St. Petersburg with the fabulous and enchanted music of P.I. Tchaikovsky and choreography by Marius Petipa.

PLOT

Introduction
The movement that introduces the ballet is a brief musical and emotional synthesis of the drama, which replaces the traditional overture. The opening melody is the first theme of the swan, in it already resounds one of the descending stairs that will then meet throughout the ballet. These stairs allude to the fate that hangs over the two lovers, who can not escape.

Act I
In a park in front of the castle, Prince Siegfried celebrates his birthday with his friends. They approach the peasants to wish them well and entertain them with their dances. The queen mother arrives, who urges her son to find a bride among the girls she invited to the dance the next day. At its exit, the peasant dances resume with two divertissement, places outside the plot. Now it is almost dark, a flock of swans appears in the sky. Prince Siegfried and his friends decide to go hunting, and they take the bow into the forest. The second theme of the swan appears, more precisely of the “swan girl”.

Act II
On the waters of a lake swans swim, actually beautiful girls bewitched by the evil Rothbart, which can take only human form at night. Siegfried and his friends contemplate them under the light of the moon. This number, conceived as entr’acte, later became a scenic tableau. Hunters take aim, but at that moment swans turn into maidens. Their queen, Odette, tells the prince about their sad story, and explains that only a death-bound promise of marriage can dissolve the spell that keeps them captive. Siegfried, enchanted by the beauty of Odette, begs her to take part in the dance the next day, in which he will have to choose a bride. A divertissement begins, an essential part of the plot, composed by the swan girls’ dances and a pas d’action, whose music is taken from the undine youth opera, where Siegfried and Odette swear eternal love. It is dawn, and the girls are again transformed into swans.

Act III
The guests enter the castle’s ballroom, welcomed by Siegfried and the queen mother. The festivities begin. The trumpet rings announce the arrival of the six aspiring girls pretenders of the prince. Siegfried refuses to choose, when a trumpet call announces the arrival of new guests. This is the magician Rothbart and his daughter Odile, double of Odette. This resemblance immediately strikes the prince who welcomes her. The intent of the magician is to make Siegfried of Odile fall in love, so as to keep Odette forever in his power. The music exposes the theme of fate, and the motif of the “swan maiden” suggests the resemblance between Odette and Odile. Each of the girls dances a variation for the prince. Followed by a series of national dances. With her charm, Odile managed to seduce Siegfried, who introduced her to his mother as a future bride. An exultant Rothbart turns into an owl and escapes from the castle, which plunges into the darkness between the horror of the guests. Siegfried, realizing the trick, sees the real Odette through an arch of the castle, and desperately rushes into the night in search of the girl.

Act IV
Odette, dying, cries the cruel destiny that awaits her. Siegfried comes to her trying to save her, but a storm hits the lake and its waters swallow the two lovers. Once the storm is over, the souls of the two gather in a heavenly apotheosis.

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