Foto-notizia 33: SAN FRANCESCO A PESCIA

Piazza San Francesco, Pescia, PT, Italia

IN SAN FRANCESCO A PESCIA L’EFFIGE DEL SANTO DIPINTA SOLO NOVE ANNI DOPO LA MORTE.

Una Chiesa di grande valore religioso ma anche civile e con opere che da sole meritano una visita a Pescia. Costruita sui luoghi dove sorgeva l’Oratorio e terreno donati nel 1211 al Santo durante la sua visita di tre giorni. Ospitò le trattative e la firma per la nascita della Lega tra i Comuni della Valdinievole (1328) e gli accordi per confluire sotto il potere di Firenze (1329). Le lapidi dei Caduti del 1915-18.

San Francesco era stato ospitato per tre giorni nell’ottobre del 1211 da Venanzio Orlandi nella sua casa all’inizio dell’attuale via Cairoli, vicina quindi al Palazzo del Vicario, sede del Comune. Due lapidi, davanti e sul retro, ricordano l’avvenimento. Sull’altro lato del fiume, dove era l’Oratorio e terreno  donato al Santo, anni dopo, le principali famiglie di Pescia costruirono la Chiesa e Convento, con anche la primitiva sede dell’Arciconfraternita di Misericordia.

La Chiesa è grande, tetto ligneo in vista, una grande navata, con le tre cappelle absidali tipiche dell’architettura francescana. Le famiglie donatrici abbellirono la Chiesa con le loro Cappelle: la Cappella Orlandi, la Cappella Cardini attribuita ad Andrea Cavalcanti detto il “Buggiano”, figlio adottivo ed allievo del Brunelleschi con affresco di Neri di Bicci, eseguito nel 1458. Sempre sulla sinistra segue l’importante Cappella della Immacolata Concezione con diverse opere, la più importante delle quali dovrebbe essere, sulla destra della Cappella, il “Cristo Morto”, secolo XVI-XVII, dipinto attribuito a Cristofano Allori o al figlio Alessandro. Al centro, sopra l’altare, la statua lignea “Madonna con Bambino”, cinquecentesca, che la devozione popolare ritiene miracolosa. Sulla sinistra una curiosa tela del pittore Alessandro Bardelli, “Gloria di Angeli” del 1624, un quadro commissionato per coprire la tavola del Berlinghieri, lasciando visibile solo il Santo nella cornice centrale. Questo particolare ha contribuito a conservare nel tempo molti dettagli che forse sarebbero andati perduti, come la firma e la data di esecuzione, per esempio. Attualmente nel riquadro centrale si trova una copia della tavola.

La Cappella Cardini – come sostenevano Marisa Conti Forlani e Michele Cecchi nel “Catalogo” dell’Ente Provinciale per il Turismo del 1967 è “…architettonicamente più impegnata e più famosa…Rinascimentale, interessante come ricerca e soluzione architettonica di uno spazio nuovo, ma (che) sbilancia il volume primitivamente statico della chiesa”.

Più avanti, sulla sinistra, “S.Francesco che riceve le stimmate”, attribuito al Cigoli, con sottostanti due frammenti di sculture romaniche in pietra (provenienti dalla Chiesa di San Lorenzo). E ancora più avanti l’altare in pietra serena della famiglia Landi, secolo XVII, con una statua lignea, “San Giuseppe con Gesù Bambino “ (XIX secolo). Altre opere ed altre famiglie, gli Obizi, Della Barba (con il “Martirio di Santa Dorotea”, Patrona della città, grande tela del 1593 di Jacopo Ligozzi e, sotto l’altare, l’affresco “ Cristo Morto”). Nelle tre grandi cappelle dell’abside opere ed affreschi attribuiti al Passignano (“La Deposizione” del 1595), a Nanni di Jacopo ( S.Anna, la Madonna con Bambino e quattro Santi” primi anni del Quattrocento), Antonio Vite, Giovanni Martinelli, Bicci di Lorenzo. Tutte “firme” importanti.

Lasciate le Cappelle absidali, altare della famiglia Serponti, con il dipinto “San Carlo Borromeo” di Rodomonte Pieri ed una consunta lastra tombale per la famiglia Salomoncelli. A questo punto, inizio della parte destra della navata centrale, l’altare della famiglia Mainardi, quella che ha il merito di aver donato l’opera principale, più conosciuta ed ammirata, il San Francesco di Bonaventura Berlinghieri, firmato e datato 1235, appena nove anni dopo la morte del Santo.

Scriveva Nori Andreini Galli ne “la grande Valdinievole”

“…Si tratta della più antica immagine del Santo e della più fedele, a parte quella del sacro speco di Subiaco, che si dice dipinta – ma non è certo – quando il Santo era ancora in vita. La figura di San Francesco, che campeggia al centro della tavola, ha pur nella convenzionale impostazione bizantineggiante, una solennità, che il gioco sapiente delle lumeggiature sul colorito terreo del viso, accentua e sottolinea. Deliziose le sei storie laterali…”.

Visitare la Chiesa di San Francesco è facile, avendo un costante, lungo orario di apertura. Molto ridimensionato invece l’Ex-Convento, grande complesso  “appoggiato” nel Seicento-Settecento alla Chiesa. Due i chiostri ancora esistenti. Nel chiostro maggiore visibile una interessante meridiana, che reca un motto di San Francesco: “Fratelli, mentre abbiamo tempo, operiamo bene”. Nel chiostro minore si tengono periodici concerti a cura della Corale “Valle dei Fiori- già Pacini”, benemerita associazione, che ha in uso anche l‘ex Refettorio, dove si trova un bel “Cenacolo”.

Fino a qualche anno fa in questi locali si trovava il Tribunale di Pescia. Ancor oggi è sede della Stazione dei Carabinieri Forestali. La parte restante del notevole complesso ha subìto nel tempo i più svariati utilizzi, abitazioni, magazzini di legname e materiale da costruzione, perfino, ancor prima, una caserma. Nonostante ciò l’impianto fondamentale dell’Ex- Convento rimane esternamente ben leggibile, occupando – insieme alla Chiesa ed alla primitiva sede della Misericordia – l’intero lato dell’attuale Piazza San Francesco (il “Prato” di un tempo, per i pesciatini).

Testo e foto di Paolo Landi.

English version below

pala vita san francesco bonaventura berlinghieri pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pescia

chiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pesciachiesa convento san francesco pescia

English version (summary)

Photo-news 33: Saint Francis in Pescia

INSIDE THE CHURCH OF SAINT FRANCIS (SAN FRANCESCO) IN PESCIA THERE IS THE EFFIGY OF THE SAINT PAINTED ONLY NINE YEARS AFTER HIS DEATH.

A Church of great religious but also civil value and with works that alone deserve a visit to Pescia. Built on the site of the Oratory and land donated in 1211 to the Saint during his three-day visit.

It hosted the negotiations and the signature for the birth of the alliance (Lega) between the municipalities of Valdinievole (1328) and the agreements to come under the power of Florence (1329).

Saint Francis was hosted for three days in October 1211 by Venanzio Orlandi in his house at the beginning of the current “Via Cairoli” street, near the seat of the Municipalitywide “Palazzo del Vicario”.

Two tombstones, front and back, recall the event. On the other side of the river, where were the Oratory and land donated to the Saint, years later, the main families of Pescia built the Church and Convent, with also the primitive seat of the “Archconfraternity of Mercy” (Arciconfraternita di Misericordia).

The Church is wide, wooden roof in sight, a large nave, with the three apsidal chapels typical of Franciscan architecture.

But the main work, better known and admired, is the painting of St. Francis by Bonaventura Berlinghieri, signed and dated 1235, just nine years after the Saint’s death.

 

Commenta

visto 781 tempi, 1 Visita oggi

pubblicato "Le foto-notizie di Paolo Landi", Diocesi di Pescia, Morale Spiritualità Religione, Ordine Francescano - Conventi e chiese e Turismo & Cultura