Foto-notizia 31: SAN MICHELE, a breve altre due opere restaurate per la Pinacoteca

Via San Michele, Pescia, PT, Italia

IL MONASTERO BENEDETTINO DI SAN MICHELE A PESCIA. NOTEVOLI MODIFICHE DAL 1173  MA UNA GRANDE EREDITA’.

Una pinacoteca e spazio culturale intorno ad un pregevole Cenacolo del 1625. La presentazione prossimamente di due ulteriori opere restaurate. Il nuovo Consiglio con la conferma del Presidente Paolo Vitali.

Per secoli fu un grande Monastero benedettino fuori le mura di Pescia, sul lato destro del fiume. Grande orto-giardino, chiesa con campanile, grande complesso immobiliare con magnifico refettorio ed ampie sale. Il tutto circondato da ampie mura, al di là del Rio San Michele, oggi tombato sotto via Sismondi. Mura che erano sufficienti per la privacy delle monache ma non bastavano certo a difenderle durante diverse situazioni di pericolo, quando si profilava l’arrivo di eserciti ostili, e sappiamo che queste circostanze furono numerose nel tempo. In fretta e furia le monache cercavano di fuggire, portando dietro il possibile e nascondendo nel migliore dei modi preziosi, oggetti artistici ed i loro lavori più importanti.

Come accadde per esempio nel 1529, quando furono ospitate a Lucca, secondo il racconto di Francesco di Ottavio Galeotti nelle sue “Memorie” del 1659.

“…le Monache di San Michele andorno à Lucca, havendo la Comunità di Pescia scritto per q.sto conto alla Signoria. Si partirno di Pescia a di 4 dicembre 1529 essendo in quel tempo tutte le dette Monache Malate…stettero in Casa de Forteguerri, che è su Piazza di San Frediano, dove stettero un anno e pagavano di pigione cinque scudi il mese, che fu pagata da Monsignor Baldassarre Turini…”

In altre circostanze, o per pericoli più imminenti, le monache lasciavano il Monastero, rifugiandosi entro le mura di Pescia.

Nel 1783 “la famiglia monastica fu soppressa e lo stabile adibito a Conservatorio per ragazze, funzione che assolve ancor oggi…” come scrivevano negli anni Sessanta Enrico Coturri e Michele Cecchi, parlando anche di radicali rifacimenti e restauri effettuati nel tempo. In quegli anni esisteva un in Istituto Magistrale “Parificato”. Nel 1977 andarono via le ultime suore custodi, mentre il complesso andava ospitando Istituti Superiori Statali (oggi è presente il Liceo Lorenzini,  locali in comodato alla Provincia).

L’elemento più “sacrificato” nel tempo è stato il grande orto-giardino originario (occupato in particolare dai Giardini Pubblici di Piazza Matteotti negli anni Trenta ed anche, in anni più recenti, dai Giardini Nerja, questi ultimi in comodato al Comune di Pescia).

Da notare che nel realizzare la nuova Piazza  – al tempo  dedicata a Costanzo Ciano – fu  spostata, arretrandola all’angolo delle  nuove mura del monastero,  la Margine affrescata  che si trovava sull’angolo via Galeotti-via Sismondi e che presentiamo nelle foto.

Oltre alla Chiesa e Campanile  (oggi Parrocchia di San Michele  ) – senza dimenticare il contributo offerto come detto alle scuole pubbliche – il gioiello sopravvissuto è il Refettorio con le sale annesse che hanno ospitato negli ultimi decenni una ricca Pinacoteca, mostre , conferenze e concerti, proprietaria la “Fondazione Conservatorio Femminile di San Michele”, ma con la collaborazione di volontari, del  gruppo culturale di San Michele,  di insegnanti.

Presidente il prof. Giulio Simonatti, fu presentato restaurato il Cenacolo di Fieravante Sansoni da Sorana, un’opera magnifica, firmata chiaramente e datata, MDCXXV (1625). Il Refettorio ha come sfondo la grande “Ultima cena”, 750×350. Suggeriamo di non fermarsi ad una visione d’insieme ma di esaminare molti singoli particolare del dipinto, il Cristo (dettaglio che riproduciamo dall’opuscolo dell’inaugurazione del 14 Giugno 2008), ma anche i volti dei vari Apostoli, dettagli di brocche e bicchieri, fino al bellissimo cagnolino bianco in primo piano.

Di recente le varie componenti della Fondazione hanno provveduto al rinnovo degli incarichi. Riconfermato alla Presidenza il Prof. Paolo Vitali, rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Consiglieri del Consiglio di Indirizzo: Prof. Placido Sangiorgio (rappresentate del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Geom. Marco Mencarini (rappresentante del Comune di Pescia), Avv. Rosy Gianneschi (rappresentante della Diocesi di Pescia, Vicepresidente e Segretario Generale), Dott.Francesca Rafanelli (rappresentante della Provincia di Pistoia). Consiglio di Amministrazione: Dr. Matteo Benigni e Vittorugo Franchi.

Anche se non presente nella “squadra” ufficiale, non mancherà certo  l’apporto  di un volontario conosciuto come “memoria storica”  del San Michele, Amedeo Valbonesi.

Il Presidente Vitali  ha già preannunciato alla stampa locale che il San Michele continuerà a mettere a disposizione gli spazi per iniziative dell’associazionismo locale. Intanto, prossimamente, verranno presentate due opere che tornano alla Pinacoteca dopo il restauro e che si uniranno al prezioso materiale già presente.

Nelle foto che seguono: la facciata del San Michele, vista dai giardini di Piazza Matteotti, un tempo orto delle Benedettine; la Margine del 1520 arretrata negli anni Trenta per realizzare la nuova Piazza, il Cenacolo di Fieravante Sansoni, con il dettaglio del Cristo; la “Madonna col Bambino”, dipinto ad olio su tela di Ignoto Pittore Toscano sec.XVII restaurato nel 2012; la Madonna di Loreto fra l’Angelo Raffaele, Santa Scolastica e Santa Giustina, olio su tela di Ignoto Pittore Toscano sec. XVI, restaurato nel 2009. Segue una selezione di dipinti presenti in Pinacoteca , la foto del Presidente riconfermato Paolo Vitali, quindi una Madonna particolare: sembra un dipinto, in realtà è un finissimo ricamo in seta della seconda metà del Cinquecento.

Nell’ultima foto: due drappi coprono ancora  i dipinti appena rientrati dal restauro e che saranno prossimamente oggetto di  illustrazione al pubblico.

Foto e testo italiano di Paolo Landi.

English version below

Piazza Matteotti Square san michele pescia

monastero benedettino conservatorio femminile san michele pescia

margine di san michele pescia

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monastero benedettino conservatorio femminile san michele pesciamonastero benedettino conservatorio femminile san michele pescia

paolo vitali presdiente monastero benedettino conservatorio femminile san michele pescia

monastero benedettino conservatorio femminile san michele pescia

monastero benedettino conservatorio femminile san michele pescia

English version (summary)

PHOTO-NEWS 31: THE BENEDICTINE MONASTERY OF SAINT MICHEAL  IN PESCIA CITY. SIGNIFICANT CHANGES SINCE 1173, BUT A GREAT HERITAGE.

A Picture Gallery and cultural space around a valuable “Last Supper” (1625). The presentation soon of two further restored works. The new Council with the confirmation of President Paolo Vitali.

For centuries it was a large Benedictine monastery outside the walls of Pescia, on the right side of the river. With a large vegetable garden, the church with a bell tower, a large building complex with a magnificent refectory and many rooms.

In 1977 the last custodian nuns left, while the complex was hosting State Higher Institutes (today the High School  “Lorenzini”).

In addition to the Church and Bell Tower (today  “Parish of Saint Micheal” ) – without forgetting the contribution offered as said to the public schools – the surviving jewel is the Refectory with the annexed rooms that are hosting a rich “Pinacoteca” (a Picture Gallery), exhibitions, conferences and concerts in recent decades,  owner the “San Michele Women’s Conservatory Foundation”, but with the collaboration of volunteers, of the San Michele cultural group, and teachers.

In the photos shown above: the facade of the San Micheal visible from the gardens of  Matteotti Square, once the Benedictine garden; the “Margine” (a Marian votive chapel) of 16th century, the  “Last Supper” by Fieravante Sansoni, with further on the detail of the Christ; the “Our Lady and Child”, oil painting on canvas by Unknown Tuscan Painter 17th century, restored in 2012; the “Loreto Our Lady, between the Archangel Raphael, Saint Scolastica and Saint Giustina”, oil on canvas by unknown Tuscan painter of the  16th century, restored in 2009. Following: a selection of paintings in the Picture Gallery, the photo of the reconfirmed President Paolo Vitali, then a particular “Our Lady”: it looks like a painting, in reality it is a very fine silk embroidery of the second half of the sixteenth century.

In the last photo: two drapes still cover the paintings just returned from the restoration and which will soon be the subject of public illustration.

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