Foto-notizia 14: “canti”, “cantini” e “chiassi” di Pescia

Pescia, PT, Italia

CHIASSI, CANTI, CANTINI. I passaggi a volta tra le strade del centro storico di Pescia (Pistoia), la cittadina medievale-rinascimentale della Toscana.

Pescia ha sin dal medioevo una conformazione urbanistica originale, due nuclei ben delineati ai due lati del  corso d’acqua ( che qui si chiama “la Pescia”), in un certo senso compressi o limitati dalle colline, quella di levante ( o di Uzzano), quella di ponente (con la Marzalla, Monte a Pescia e via via fino alle Tre Cupole). Lo sviluppo delle strade è tutto sull’asse nord- sud. Tre o quattro strade parallele che per pura comodità sono state “tagliate” orizzontalmente da canti, cantini, chiassi, vere scorciatoie pedonali per  andare  rapidamente dalla base della collina fino alla Pescia e viceversa senza fare giri complicati.

Questo vale in modo particolare per il settore più sviluppato, quello con gli edifici civili principali, sulla destra della Pescia, dove è la piazza principale, il palazzo Comunale, il Palagio ( o Palazzo del Podestà) ecc.  Sull’altra sponda  i principali edifici religiosi, a partire dalla Cattedrale  e l’Ospedale  ( dove del resto operavano  secoli fa gli Antoniani con il loro ordine religioso ed assistenziale).
E’ venuta quindi l’idea di raccogliere foto e qualche notizia di questi passaggi coperti o coperti a tratti. Un tempo luoghi mal tenuti, bui e maleodoranti tanto che sono ancora presenti alcune targhe in pietra ( vedi foto) con le disposizioni degli Otto Signori di Balìa , la massima Magistratura di Firenze che vietava “farci brutture” pena Lire Quattro, che non doveva essere cifra modesta secoli fa.
Questi passaggi sono anche oggetto di cure periodiche da parte di associazioni locali che hanno provveduto diverse volte nel tempo al restauro di opere già presenti, la tinteggiatura o l’aggiunta di affreschi o dipinti.
© Paolo Landi.

English version below

targa pietra iscrizione divieto canti pesciaUna delle targhe ammonitrici in Canti o altri luoghi della città. Questa, in particolare, è posta nel  Canto del Vaso (meglio noto come Cantino di Mezzo di Piazza). © Paolo Landi.
Vi presento i prossimi “canti”: Canto del Ferrucci, Canto del Simi, Canto di Beniamin di Prospero o della Posta o di Cima di Piazza, Chiasso della Contea, Cantino di Mezzo di Piazza o Canto del Vaso, Cantino del Palazzo del Vicario. Alcuni posseggono anche opere d’arte, antiche o moderne.
I present the next “tunnels”: Canto del Ferrucci, Canto del Simi, Canto di Beniamin di Prospero o della Posta o di Cima di Piazza, Chiasso della Contea, Cantino di Mezzo di Piazza o Canto del Vaso, Cantino del Palazzo del Vicario. Some also have works of art, ancient or modern.

© Paolo Landi.
Canto di Beniamin di Prospero ( o della “Posta” o di “Cima di Piazza”). La targa in alto a sinistra ricorda le pene disposte dagli “Otto di Balìa ” di Firenze per chi sarà sorpreso a “farci brutture” ( lire 4 di multa). Sul lato piazza, mappa di Pescia, 1998, del pittore pesciatino Claudio Stefanelli (prossima fotografia).
© Paolo Landi.
Canto di Beniamin di Prospero ( o della “Posta” o di “Cima di Piazza”). La targa al centro ricorda le pene disposte dagli “Otto di Balìa ” di Firenze per chi sarà sorpreso a “farci brutture” ( lire 4 di multa). Nel grande pannello, del 1998, il pittore pesciatino Claudio Stefanelli ha illustrato la città.
© Paolo Landi.
Chiasso della Contea, vista da Piazza Mazzini.
© Paolo Landi.
Canto del Simi, con la ceramica di Guido Ruglioni (1997), “Madonna del Carmine”.
© Paolo Landi.
Canto del Ferrucci con la “Madonna della Salute dell’Anima”, attribuita a Giovanni da San Giovanni ( secolo XVII).
© Paolo Landi.
Nel Canto del Ferrucci: “Madonna della Salute dell’Anima”, attribuita a Giovanni da San Giovanni ( San Giovanni Valdarno, 1592 – Firenze,1636).
© Paolo Landi.
Cantino di Mezzo di Piazza o Canto del Vaso. Affresco di Franco del Sarto, Madonna con Bambino, 1991.
© Paolo Landi.
 
Cantino del Comune o del Palazzo del Vicario. Visto dalla Piazza.
© Paolo Landi.
Cantino del Comune o del Palazzo del Vicario, visto dal lato fiume.
© Paolo Landi.
Sotto la volta del Cantino del Comune o del Palazzo del Vicario: affresco con lo stemma comunale, circondato dagli stemmi delle principali famiglie nobili locali.
© Paolo Landi.
Sotto la volta del Cantino del Comune o del Palazzo del Vicario. Cartello con la riproduzione degli stemmi delle principali famiglie nobili di Pescia.
© Paolo Landi.

Il Canto del Meino, unisce via Oberdan con via Cairoli. Vista dal lato di Via Oberdan. © Paolo Landi.

Il Canto del Meino, vista da via Cairoli.
© Paolo Landi.
Il Canto dello Sforzi, da Ruga degli Orlandi.
© Paolo Landi.
Un passaggio coperto nei pressi della Chiesa della Santissima Annunziata, con dipinto.
© Paolo Landi.
 
Un altro passaggio coperto nei pressi della Chiesa di Santo Stefano ( visibile l’ultimo tratto di balaustra dell’edificio religioso).
© Paolo Landi.
Passaggi coperti di accesso in Piazza del Mercato ( ex Convento). Qui vediamo l’uscita da Piazza del Mercato (ex Convento) verso Via Santa Maria.
© Paolo Landi.

Passaggi coperti di accesso in Piazza del Mercato ( ex Convento). Qui invece l’ingresso coperto da Piazza XX Settembre. © Paolo Landi.

 Canto di San Policronio, passaggio sotto il Palazzo del Podestà o Palagio.
© Paolo Landi.

Foto © Paolo Landi.
Foto © Paolo Landi.

English version 

“Canti, chiassi and cantini” are the vaulted passages through the streets of the historic center of Pescia (Pistoia), the small Medieval-Renaissance town of Tuscany.

Since the Middle Ages Pescia has had an original urban layout, two well-defined neighbourhood on either side of the waterway (which here is called “la Pescia”), in a sense compressed or limited by the hills, the east (or Uzzano), the west (with the Marzalla, Monte a Pescia and gradually up to the Tre Cupole). The development of the roads is all on the north-south axis. Three or four parallel roads that for pure convenience have been “cut” horizontally by “noises, singing, cellar”, real pedestrian shortcuts to go quickly from the base of the hill to Pescia and vice versa without making complicated turns.

This is particularly true for the more developed sector, that with the main civil buildings, on the right of the Pescia river, where is the main square, the Town Hall, the Palagio (or Palazzo del Podestà) etc..  On the other side are the main religious buildings, starting with the Cathedral and the Hospital (where the Antonians operated centuries ago with their religious and welfare orders).
It ‘came then the idea of collecting photos and some news of these passages covered or covered at times. Once places badly kept, dark and smelly so that there are still some stone plaques (see photo) with the provisions of the Eight Lords of Balìa, the highest magistrate of Florence who forbade “to make us ugly” penalty four lyres (4 italian coin), which should not have been modest figure centuries ago.
These steps are also the subject of periodic care by local associations that have provided several times over time for the restoration of works already present, the painting or the addition of frescoes or paintings.
© Paolo Landi.

 

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pubblicato "Le foto-notizie di Paolo Landi", Itinerari in città e dintorni e Turismo & Cultura